Algoritmo di Google: tutti gli aggiornamenti dal 2003 al 2022

Siamo nel 1998 e l’algoritmo di Google è PageRank, che deve il nome all’investitore e co-founder di Google Larry Page. Da lì a breve Google inizierà ad aggiornare l’algoritmo, con lo scopo di migliorare l’User Experience per permettere all’utente di navigare in maniera semplice e veloce, ottenendo risultati di ricerca sempre più pertinenti e utili.



Ma partiamo dal primissimo aggiornamento:


2003 - Boston

Boston è stato il primo aggiornamento dell’algoritmo di Google, il quale venne annunciato il 1 Febbraio 2003. Il motore di ricerca fece presente agli utenti che ci sarebbero stati cambiamenti in merito al posizionamento dei vari Siti Web.

Alcuni sparirono completamente e vennero declassati, altri ebbero un grande boom.

2003 - Florida

Boston non è stato l’unico aggiornamento del 2003, lo seguì Florida, vale a dire l’update che fece in assoluto più discutere. Causò “vittime” e caos nella SERP più di qualsiasi altro aggiornamento, tanto da sembrare un complotto di Google.

In realtà lo scopo non era quello di creare caos, ma bensì di migliorare la qualità dei contenuti per gli utenti, declassando i Siti Web che facevano uso di tecniche di keyword stuffing, ovvero la ripetizione eccessiva delle parole chiave.

Considerando i risultati in merito alle pagine web declassate o premiate, da quel momento in poi Google decise di non rilasciare più un aggiornamento così importante nei periodi che anticipano le festività.

2004 - Austin

Austin fece altrettante vittime quando uscì, il 23 Gennaio 2004. Nonostante ciò, migliorò notevolmente la qualità delle ricerche e del posizionamento delle pagine web. Vennero penalizzate quelle che utilizzavano keyword nascoste, pratica che hai tempi era molto diffusa.

2005 - Nofollow

Nofollow venne rilasciato per garantire ai proprietari dei Siti Web di non essere penalizzati a causa dei link spam di bassissima qualità, escludendoli dal calcolo del punteggio ai fini del posizionamento nella SERP.

Nelle stesso anno uscirono:

  • Bourbon: per declassare le pagine-copia e gli url non canonici

  • Big Daddy: per rendere più veloce l’algoritmo

  • Funzione Ricerca Personalizzata

2007 - Personalized Search

Questo aggiornamento migliorò i risultati della SERP, racchiudendoli tutti in un unico posto (News, Immagini, Video, Mappe) e rendendoli più completi.

2008 - Google Suggest

Siamo arrivati ad un aggiornamento importante per Google, quello che gli ha permesso di formulare query simili e correlate alla ricerca effettuata dagli utenti.

2009 - Google Caffeine

Google Caffeine ha radicalmente modificato il sistema di indicizzazione di Google. Così tanto, che prima di rilasciarlo, lo ha fatto testare per un anno a sviluppatori e professionisti SEO.

Le modifiche effettuate hanno reso il lavoro dei crawler più veloce, così come la scansione dei dati, la loro raccolta e l'inserimento nella SERP.

2011 - Panda Update

L’obiettivo di questo aggiornamento era di migliorare l’user experience, fornendogli dati e informazioni sempre più precise, dettagliate e originali.

Panda Update aveva il compito di assegnare un punteggio di qualità alle pagine web e di definire la loro posizione in SERP, declassando quelle che avevano ottenuto un punteggio basso.

2012 - Pirate

Questo aggiornamento ha apportato migliorie alla SERP, in quanto permetteva ai contenuti originali di essere premiati.

Infatti venne introdotto un nuovo fattore di ranking: l’originalità dei contenuti.

Questo era legato alla violazione del copyright, se il sito web non riceveva segnalazioni, veniva ritenuto affidabile, al contrario veniva declassato.

2012 - Penguin

Penguin aveva come scopo quello di colpire le pagine web che facevano utilizzo di backlinks fittizi. Era una pratica diffusa, venivano acquistati e spesso non erano in linea con il settore e gli argomenti trattati dalla pagina web in questione.

Con l’aggiornamento divenne penalizzante acquistare e scambiare link.

2012 - Top Heavy 1-2

Questi due aggiornamenti furono i primi ad occuparsi del layout delle pagine web.

Andarono a colpire quelle pagine web che presentavano contenuti detti above the fold, vale a dire contenuti posti nella home, che riempiono lo schermo, costringendo l’utente a scorrere la pagina per poter vedere il contenuto integralmente.

Al contrario vennero premiati quelli che permettevano all’utente di trovare subito i contenuti.

2012 - EMD

Questo aggiornamento, chiamato EMD (Exact-Match Domain), permise a Google di analizzare al meglio i domini.

Vennero declassati i siti che si erano posizionati per determinate keyword, ma al loro interno presentavano contenuti di scarsa qualità.

Ciò significa che non bastava più avere le keyword all’interno del dominio e dei contenuti per posizionarsi.

2013 - Hummingbird

Questo aggiornamento ha rivoluzionato il mondo della SEO, in quanto incentrato sulla semantica. Questo grazie alle tecnologie di NPL, che hanno permesso a Google di riconoscere le parole correlate, i sinonimi e i relativi significati.

Inoltre, grazie al fatto che Google riuscisse ad interpretare il Search Intent, è stato possibile posizionare pagine web per keyword che in realtà non contenevano.

2014 - Top Heavy 3

Dopo due anni è stato rilasciato il terzo Update relativo ai layout di pagina.

In seguito all’aggiornamento, sono stati penalizzate tutte quelle pagine web con scarso contenuto ma ricche di annunci pubblicitari.

2014 - Pigeon

Questo aggiornamento ha permesso di ottimizzare la Local SEO, facendo salire in alto nella SERP i Siti Web delle attività locali, facendo quindi aumentare le ricerche locali.

2015 - Mobilegeddon

Il vero nome sarebbe Mobile-Friendly, ma si è meritato l’appellativo di Mobilegeddon per il caos che causò.

Questo perché tutti i Siti Web che non erano stati ottimizzati anche per versione mobile vennero declassati.

Se non altro venne rilasciato un tool per verificare la compatibilità del proprio Sito Web con i dispositivi mobili.

2015 - RankBrain

È un aggiornamento di Hummingbird, con lo scopo di fornire risultati sempre più pertinenti alla query dell’utente.

Grazie a questo aggiornamento anche i siti medio-piccoli e non ottimizzati lato SEO ebbero la possibilità di emergere, poiché vennero premiati coloro che avevano contenuti di qualità, utili e pertinenti al Search Intent.

2017 - Fred

Fred nasce per contrastare le Fake News, i contenuti di scarsa qualità e i Siti Web che come unico scopo avevano quello di monetizzare.

Anche in seguito a questo aggiornamento le “vittime” furono tante.

2018 - Medic Update

Questo aggiornamento ha consolidato i seguenti parametri:

  • Affidabilità

  • Autorevolezza

  • Autenticità

Vennero declassati i siti ingannevoli, disonesti e con contenuti di scarsa qualità.

2019 - Google Bert

Google Bert ha come scopo quello di fornire agli utenti risultati pertinenti e di qualità, avvalendosi delle tecnologie NPL è stato in grado di comprendere il concetto semantico delle query.

Si tratta di un algoritmo preciso, in grado di fornire risultati dettagliati, di qualità e pertinenti, questo perché tiene conto delle sfumature delle keywords.

2020 - Core Update

Aggiornamento in merito alle metriche utilizzate per misurare l’User Experience, ma non solo:

  • Nuovo algoritmo di ortografia

  • Miglioramento del NPL

  • Aggiornamento Google Maps

  • Aggiornamento sezione Notizie

  • Nuove funzionalità Lens

  • Nuove funzionalità Ricerca Google

  • Aggiornamenti automatici per Ricerca e Maps


2021 - Google MUM

Si tratta di un’intelligenza artificiale sviluppata da Big C, con lo scopo di fornire agli utenti risultati sempre più precisi e pertinenti.

  • Risponde in 75 lingue

  • Gestisce 90.000 domande al secondo

  • È 1000 volte più potente di Google Bert

La differenza è che la ricerca non si baserà più su un’unica risposta, bensì su una serie di risposte pertinenti allo stesso argomento, in modo da fornire una panoramica dettagliata all’utente.

2021 - Page Experience Update e Core Update

La qualità e l’originalità dei contenuti restano fattori importanti, ma a quest’ultimi si aggiunge l’User Experience, in quanto l’utente deve poter navigare in maniera semplice e veloce.

Cosa fare per migliorare l’User Experience:

  • Ridurre il tempo di caricamento delle pagine

  • Ottimizzare la versione Mobile

  • Organizzare al meglio i menù

  • Inserire indici, sommari e barra di ricerca

  • Evitare Pop-up invasivi

  • Rendere stabili le pagine (evitando spostamenti del layout)


E questo era tutto quello che c'è da sapere sull'evoluzione di Google!



 

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